Esonero contributivo alternativo all’utilizzo degli ammortizzatori sociali

26 Nov 2020

La Commissione Europea ha dato il “via libera” alla misura contenuta nel Decreto Agosto per cui i datori di lavoro che non utilizzano gli ammortizzatori sociali previsti dal decreto stesso (ulteriori 18 settimane dal 13 luglio al 31 dicembre) possono usufruire di uno sgravio contributivo pari al doppio delle ore di cig/fis/cigd fruite nei mesi di maggio e giugno.

Misura analoga è contenuta nel Decreto Ristori (ulteriori 6 settimane) che riconosce uno sgravio inferiore a quello del decreto Agosto, pari alle ore di cig/fis/cigd utilizzate nel mese di giugno.

E’ chiaro che, oltre a non fruire degli ammortizzatori sociali previsti dai Decreti Agosto e Ristori, le aziende devono aver invece usufruito nei mesi di maggio e giugno degli ammortizzatori previsti dai Decreti Cura Italia e Rilancio, per poter accedere all’esonero. Restano escluse le aziende che, magari con proprio sacrificio, hanno utilizzato ferie, permessi e congedi per far fronte al calo di lavoro dovuto al Covid.

Inoltre – ma questo era prevedibile, poiché vige il divieto – non potranno accedere all’esonero le aziende che hanno proceduto a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (motivi legati all’andamento aziendale) nel periodo. 

Per chi si trovasse nella condizione di essere in dubbio se chiedere gli ammortizzatori o l’esonero, in termini di risparmio, possiamo dire che l’utilizzo dell’ammortizzatore prevede un abbattimento maggiore del costo del lavoro e quindi dà maggior respiro alle imprese.

Esonero contributivo nuove assunzioni a tempo indeterminato Decreto Agosto

Il Decreto Agosto ha introdotto un’agevolazione contributiva per i datori di lavoro che procedono a nuove assunzioni a tempo indeterminato (o trasformazioni da tempo determinato a indeterminato) nel periodo compreso tra il 15 agosto e il 31 dicembre 2020.

L’agevolazione consiste in un esonero contributivo sui contributi Inps a carico del datore di lavoro per un periodo massimo di 6 mesi dalla data di assunzione e per un importo massimo di € 4.030,00.

Gli unici requisiti richiesti sono che il lavoratore non abbia lavorato nella stessa azienda o in un’azienda “collegata” nei 6 mesi precedenti. Chiaramente le aziende devono essere in regola con i versamenti contributivi e applicare i ccnl di settore.

Finalmente l’Inps, con la circolare 133 del 24/11/2020, ha fornito le modalità operative per il recupero dell’agevolazione in questione.

Incentivo “IO LAVORO”

Con circolare 124 del 23/10/2020 l’Inps ha fornito le indicazioni e i chiarimenti per l’applicazione dell’incentivo “Io lavoro”.

L’incentivo spetta per l’assunzione a tempo indeterminato nel periodo 1/1/2020 – 31/12/2020 di persone disoccupate e consiste in una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per 12 mesi fino ad un massimo di 8.060,00 euro. 

Se la persona assunta è di età compresa tra i 16 e i 24 anni, è sufficiente che al momento dell’assunzione sia disoccupata. Se la persona ha compiuto i 25 anni è necessario che sia priva di impiego stabile da almeno 6 mesi; il requisito non è richiesto se si tratta di trasformazione a tempo indeterminato.

Trattandosi di aiuto di Stato, l’incentivo è concesso nei limiti del “de minimis”, se si è già raggiunta la soglia, per fruire dell’incentivo, le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale aziendale che deve perdurare per tutti i 12 mesi. Come sempre, l’incentivo è concesso fino ad esaurimento fondi.

Bozza Legge di Bilancio 2021 – incentivi assunzione giovani

Nella bozza della Legge di Bilancio 2021 è presente un incentivo giovani che prevede l’esonero contributivo del 100%, nel limite massimo di importo di 6.000 euro annui, per 36 mesi, in caso di assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato, effettuate nel biennio 2021-2022, di giovani di età inferiore ai 36 anni di età.

L’esonero spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto nei 6 mesi precedenti l’assunzione, né procedano nei 9 mesi successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi, nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica e nella stessa unità produttiva.

Essendo una bozza, è chiaramente possibile che il testo sia oggetto di modifiche e/o cancellazione.

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