Le novità della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025)

23 Gen 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto riforme sostanziali che impattano direttamente
sulla gestione del personale, con un forte accento sulla conciliazione vita-lavoro e nuove
dinamiche per la previdenza complementare. Di seguito analizziamo nel dettaglio le
principali novità in materia di rapporti di lavoro e previdenza.

1. POTENZIAMENTO DEI CONGEDI E TUTELA DELLA FAMIGLIA

La legge rafforza le tutele per conciliare vita e lavoro dei dipendenti con attenzione ai genitori di figli adolescenti, superando i precedenti limiti di età.

  • Congedi Parentali: Il limite di età del figlio per usufruire dei congedi è innalzato da 12 a 14 anni. L’indennità dell’80% per il secondo e terzo mese, precedentemente limitata ai primi 6 anni di vita del bambino, è ora estesa fino ai 14 anni.
  • Malattia del Figlio: Per i figli tra i 3 e i 14 anni, le giornate di assenza (non retribuite) raddoppiano, passando da 5 a 10 giorni lavorativi annui per ciascun genitore, da fruire alternativamente.
  • Sostituzione Maternità: Per agevolare la continuità operativa, il contratto a termine per sostituzione che già poteva essere attivato con un anticipo fino a un mese rispetto al congedo della titolare per permettere l’affiancamento può essere prorogato fino al compimento del primo anno di età del bambino con la nuova causale “affiancamento”.

2. NUOVI DIRITTI ALLA FLESSIBILITÀ E INCENTIVI PER IL PART-TIME

Viene introdotto un importante diritto di precedenza per le famiglie numerose e tutele specifiche per i lavoratori fragili.

  • Precedenza Part-Time: I dipendenti con almeno 3 figli conviventi hanno diritto di precedenza nella trasformazione del contratto da full-time a part-time fino al 10° anno di età del figlio più piccolo (senza limiti di età in caso di disabilità del figlio). 
  • Sgravi per l’Azienda: I datori di lavoro privati che accolgono queste richieste possono beneficiare di un esonero contributivo del 100% (fino a 3.000€ annui) per un massimo di 24 mesi purché:
    • La riduzione dell’orario sia almeno del 40%;
    • Non ci sia la riduzione complessiva del monte ore aziendale 
    • Per l’attuazione delle misure, è prevista l’emanazione di un Decreto Ministeriale entro 180 giorni dall’entrata in vigore della norma.

3. TUTELE PER CHI HA PATOLOGIE ONCOLOGICHE

  • I lavoratori affetti da tali patologie hanno diritto alla trasformazione in part-time e alla priorità assoluta per l’accesso allo Smart Working. Sono inoltre previste 10 ore annue di permesso retribuito supplementare per cure o accertamenti.
  • Le 10 ore di permesso annue, da utilizzarsi per cure o accertamenti, sono previste anche per i genitori di figli minori oncologici o affetti da gravi patologie degenerative.

Questi permessi vanno ad aggiungersi ai permessi previsti per la L. 104/92.

3. ESONERI CONTRIBUTIVI PER LE LAVORATRICI MADRI

Il quadro degli sgravi per le madri si fa più articolato, distinguendo in base alla numerosità del nucleo familiare.

  • Esonero 100% (3+ figli): Per le madri con 3 o più figli, è previsto l’esonero totale dei contributi a carico della lavoratrice fino ai 18 anni del figlio più piccolo, con un limite di € 250 mensili.
  • Incentivi all’Assunzione: Le aziende che assumono madri di 3 o più figli, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, godono di uno sgravio contributivo fino a 8.000€ annui. La durata è variabile:
    •  Massimo 12 mesi per contratti a termine
    • Massimo 18 mesi in caso di contratto a termine poi trasformato a tempo indeterminato
    • Massimo 24 mesi a tempo indeterminato.
    • L’incentivo non si applica a lavoratrici domestiche e apprendiste e non è cumulabile con altre agevolazioni ad eccezione della maxideduzione.
  • Sostegno Economico (Bonus 660€): Le madri con 2 figli (fino ai 10 anni del piccolo) o madri con 3+ figli che non hanno un contratto a tempo indeterminato riceveranno un contributo di 60€ mensili, erogato dall’INPS in un’unica soluzione a dicembre 2026. Il bonus è a esaurimento fondi e verrà erogato su domanda delle interessate.

4. PREVIDENZA COMPLEMENTARE: IL NUOVO “SILENZIO-ASSENSO”

Dal 1° luglio 2026, cambiano drasticamente le regole di adesione ai fondi pensione per i neo-assunti.

  • Termini Ridotti: Il lavoratore ha solo 60 giorni (non più 6 mesi) per decidere se conferire il TFR al fondo o mantenerlo in azienda.
  • Adesione Automatica Estesa: In assenza di scelta, scatta l’adesione automatica che non riguarderà più solo il TFR, ma anche la contribuzione a carico del lavoratore e del datore di lavoro nelle misure previste dai CCNL.
  • Obblighi Informativi: Il datore di lavoro è tenuto a consegnare un’informativa dettagliata al momento dell’assunzione che spieghi il meccanismo di adesione automatica e le scadenze.
  • Deducibilità: La soglia di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare sale a 5.300 € annui.

5. FONDO DI TESORERIA INPS

Dal 1° gennaio 2026, l’obbligo di versare il TFR non optato per la previdenza complementare al Fondo Tesoreria INPS viene esteso alle aziende che occupano più di 40 dipendenti con un ingresso graduale:

  • La soglia dimensionale per l’obbligo viene fissata a 50 dipendenti, con un correttivo temporaneo di 60 dipendenti per gli anni 2026 e 2027.
  • Dal 2032, tale soglia si abbasserà ulteriormente a 40 addetti.

Il calcolo verrà effettuato ogni anno a gennaio sulla media dei lavoratori occupati nell’anno precedente.

6. FISCALITÀ E BUSTA PAGA: STIPENDI PIÙ ALTI

L’obiettivo dichiarato è l’aumento del potere d’acquisto dei lavoratori attraverso diverse leve fiscali:

  • Riduzione IRPEF Ceto Medio: Dal 1° gennaio 2026, l’aliquota per lo scaglione tra 28.000 € e 50.000 € scende dal 35% al 33%. Per redditi medi, il risparmio annuo può superare i 400 €. Il risparmio è neutralizzato per i redditi superiori a 200.000 euro per effetto delle riduzioni delle detrazioni fiscali.
  • Taglio del Cuneo Fiscale: Confermato l’indennità esente per redditi inferiori a 20.000 € e l’ulteriore detrazione per redditi superiori a tale soglia.
  • Detassazione Aumenti Contrattuali: Gli incrementi derivanti dai rinnovi CCNL 2024-2026, erogati nel 2026, saranno tassati con un’aliquota flat del 5% (invece dell’IRPEF ordinaria) per lavoratori con redditi 2025 fino a 33.000 €.
  • Super Bonus Premi di Produttività: Per il 2026, l’imposta sostitutiva sui premi di risultato scende all’1% (dal precedente 5%) su un tetto massimo innalzato a 5.000 € lordi annui. La misura si applica a chi ha percepito redditi da lavoro dipendente fino a 80.000 € nell’anno precedente.
  • Agevolazioni Straordinari e Notturni: Per i settori diversi dal turismo, le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e straordinario festivo saranno tassate al 15% (entro un limite di 1.500 € annui) per chi ha redditi entro i 40.000 €.
  • Buoni Pasto: Sale a 10 € (dai precedenti 8 €) la quota esente per i buoni pasto elettronici. Il limite di esenzione per i buoni pasti cartacei rimane del 4%.

7. INCENTIVI ALL’OCCUPAZIONE E FAMIGLIA

  • Assunzioni Giovani e Donne: Prorogato per tutto il 2026 l’esonero parziale per assunzioni a tempo indeterminato (o trasformazioni) di under 35 e donne disoccupate. Si demanda ad un decreto del Ministero del Lavoro la determinazione delle misure attuative.

8. PENSIONI E PREVIDENZA

  • Proroghe: confermata per tutto il 2026 l’APE sociale (per chi ha compiuto, nel corso del 2026, 63 anni e 5 mesi e che si trova in una delle condizioni previste dalla legge, quali l’essere caregiver, invalido, disoccupato o addetto a lavorazioni gravose o usuranti), 
  • Soppresse: Quota 103 e Opzione Donna. 
  • Stretta sulle uscite anticipate: bloccata la possibilità di accedere alla pensione anticipata cumulando la rendita dei Fondi di pensione complementari prevista dalla precedente Legge di Bilancio. La modifica elimina uno strumento per raggiungere prima i requisiti pensionistici.

9. FORMAZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO

  • Fondo Nuove Competenze: Diventa strutturale con un rifinanziamento di 1,4 miliardi per il 2026. Permette il rimborso fino al 100% del costo del personale impegnato in ore di formazione (digitale o green).

Sicurezza e Ispezioni: Previsto il reclutamento di 300 nuovi ispettori del lavoro per intensificare i controlli. Introdotta la possibilità di sospensione annuale dell’attività per le aziende dove si verificano infortuni gravi o mortali.

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